L'illusione delle "dropped odds"

L’illusione delle “dropped odds”

Qualcuno ti ha messo in testa che la prova di aver acceso una value bet sta nella discesa della quota stessa?
Niente di più falso!

Basta ragionarci un minimo su, per comprendere come non esista un rapporto diretto tra:
– comprare una quota
– vederla scendere, anche pesantemente
– ottenere guadagni nel lungo periodo da un insieme di “dropped odds”

Sì, hai capito bene, non possiamo definire automaticamente le “dropped odds” (quote vistosamente scese) delle value bet, anche quando le prendiamo nel loro picco massimo! Alcune lo saranno, ma di certo non per il fatto di essere scese!
Vediamo perché.

La discesa di una quota dipende dall’andamento generale del mercato sulla quota stessa (approfondimenti e dettagli per i corsisti DBS), ma:
1) un ragionamento di massa non dà alcuna certezza di essere nel giusto!
2) in un mercato con poca liquidità a volte basta la puntata di un solo investitore “high stake” a far muovere pesantemente una quota verso il basso
3) a volte ci sono movimenti interni del bookmaker per la gestione del rischio

A questo punto qualcuno starà pensando: “Ma le quote che mi passa il tipster che io pago crollano sistematicamente!”
E allora, proseguiamo con:

4) tanti followers che copiano un tipster/guru creano il cosiddetto “effetto gregge” ed è normale che una quota molto puntata scenda!

E allora, esiste una prova vera per dire “Si trattava davvero di una value bet!”?
Sì, ma innanzitutto trasformiamo la frase al plurale.
Un semplice indizio è dato dalla spiegazione logica sulla convenienza di determinate quote che si fa a priori e dal poterle incasellare in un “modello” con precise caratteristiche.

E poi c’è l’unica vera prova certa: i risultati che si ottengono nel lungo periodo!

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Luca Tedeschi

Betting and Sport Trading Coach

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