Davide Renna, il suo libro ed il "bagaglio necessario"

Davide Renna, il suo libro e il “bagaglio necessario”

“Le abilità tecniche, seppur fondamentali, costituiscono soltanto il 20% del bagaglio necessario. E’ l’80% rimanente che trasforma davvero un hobby in una carriera, un interesse in una vocazione. E questo 80% è costituito da una serie di elementi interiori dell’individuo, che vanno dal mindset al controllo delle emozioni, dalla gestione del rischio alla disciplina ferrea, dall’etica lavorativa all’equilibrio personale”.

Queste parole, scritte dall’imprenditore e investitore professionista Davide Renna nel suo fantastico libro “Sport Trading – un viaggio tra competenza e mindset”, contengono una verità assoluta!
Il passo può essere letto velocemente oppure, ed è quasi obbligatorio per chi vuole comprenderlo ed interiorizzarlo veramente, va letto prestando attenzione ad ogni singolo termine.
Davide, con cui collaboro orgogliosamente da oltre due anni sul progetto “Sport Trading Life”, sta rivelando l’ingrediente più importante per fare bene nel trading sportivo (e nel betting, aggiungo io): la consapevolezza che il miglior studioso del mondo, il miglior stratega o selezionatore che dir si voglia non potrà fare soldi con questa attività se non curerà l’approccio mentale/emotivo all’attività stessa!

“Ma come?” – più di qualcuno si starà chiedendo – “Mi sembra logico che se io apprendessi la migliore tecnica esistente per selezionare value bet, nel medio-lungo periodo sarei un vincente, indipendentemente dai pensieri e dalle emozioni legati a quello che faccio!”.
La risposta è: No! Non lo saresti, perché un conto è conoscere una strategia vincente, un conto è continuare a “picchiare” correttamente su quella strategia, anche nei brevi cicli in cui non sta dando i frutti desiderati.
C’è di più: un approccio mentale/emotivo non curato e dunque disfunzionale, non solo ti porterebbe a uscire spesso (e inconsapevolmente) dai binari della strategia predefinita, ma ti condurrebbe anche ad avere una gestione finanziaria sballata, per cui passeresti dal puntare 1, 20 o 100 in base alle emozioni, alla voglia di strafare o alla voglia di recuperare.

Chiarito il peso di quelli che Davide chiama “gli elementi interiori dell’individuo”, torniamo per un attimo alla prima fase del concetto espresso da Davide: “Le abilità tecniche, seppur fondamentali, costituiscono soltanto il 20% del bagaglio necessario”.
Chiarito il fatto che le abilità rappresentano solo 1/5 di quello che occorre mettere in gioco, spero che chi legge abbia notato l’aggettivo “fondamentali”.

La differenza tra i due strumenti, entrambi fondamentali, sta nel fatto che la strategia, una volta appresa, è sempre li’ a disposizione, pronta ad essere usata, mentre l’approccio mentale/emotivo ha bisogno di essere allenato continuamente, soprattutto in fase di selezione.

Dove voglio arrivare? A un suggerimento semplicissimo: impara la strategia e nel frattempo cura la tua interiorità in relazione al betting/trading sportivo.
E siccome la vita è fatta di passi concreti da compiere, qui te ne suggerisco addirittura tre:
1) per il tuo mindset continua a leggere gli articoli che pubblico sul blog
2) per fare un salto qualitativamente superiore con il tuo mindset acquista il libro di Davide Renna: professionismo puro! Tanto che già praticare un minimo di quello che lui propone, ti apporterebbe un chiaro cambiamento!
3) per la strategia, se finora non hai raggiunto i risultati sperati, mettiti in discussione e scegli chi possa passartene una testata e vincente!
Ovviamente mi candido con Discretional Betting Strategy.

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Luca Tedeschi

Betting and Sport Trading Coach

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